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la scelta 4 –esempio pratico

domenica 2 maggio 2010

Una falsa ottimizzazione, quella delle pagine segnalibro (negli esempi chrome e safari) ottenuta ottimizzando la quantita' di informazioni che il navigatore visualizza, l'iconcina a forma di segnalibro presente nella quantita' di uno. E' la forma grafica piu' semplice che si possa utilizzare, un solo elemento da tenere a bada.
Guardando pero' anche altri aspetti, primo fra tutte la velocita' con cui si apprende in che stato è il segnalibri (on off) e l'azione necessaria per portarlo a quanto da noi voluto, non si ha una corrispondenza fra la velocita’ di comprensione-adattamento alle proprie esigenze  e la minimizzazione degli elementi grafici usati per la comprensione-adattamento dello stato dei segnalibri

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image google chrome: una iconcina a forma di segnalibro indica lo stato del segnalibro, con un colore piu’ chiaro e con uno piu’ scuro piu’ l’aggiunta delle scritte “Tieni su questa pagina” e “Non tenere su questa pagina” perche’ non e’ immediatamente chiaro in che stato sia il segnalibri

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2010-05-02_153230 per safari discorso simile a quello di chrome: una sola icona che cambia colore, da blu scuro a blu piu’ chiaro, ed anche in questo caso la necessita’ di scritte per conoscere lo stato del segnalibro

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sopra, icone adattate al linguaggio naturale del cervello: con l’aggiunta del colore rosso ad indicare la negazione, l’off, nelle prime due immagini, che pero’ confondono ancora se lo stato del momento sia l’uno o l’altro.
Nelle ultime due immagini l’uso di due altri strumenti usati dal cervello nelle sue categorizzazioni: la maggioranza ed il duopolio: in questo caso si comprende prima e senza dovere leggere nessuna scritta
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In blu il tempo che il cervello impiega a capire in che stato è il segnalibri e a compiere la relativa azione per toglierlo o aggiungerlo, usando una sola icona che cambia stato e le relative scritte, in rosso il tempo che impiega invece usando due icone (piu’ una per indicare lo stato) senza scritte

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e’ questo un tipico caso di fusione tra scelte: avere la massima velocita’ di comprensione oppure la forma piu’ semplice di rappresentazione. Errata nel caso di chrome e safari perche’ nella gerarchia del web la velocita’ viene prima di tutto

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