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questo blog è fermo, per passaggio a nuova veste grafica all'indirizzo http://www.gradiniemappe.com/ (26/03/2015)

mappe concettuali: campo e parole

martedì 16 novembre 2010


lavori al mmlab: mappe concettuali dentro o fuori riferite alle relazioni tra persone. Perche' ogni volta che parliamo di qualcuno (o di qualcosa) si puo' tradurre il nostro linguaggio nelle due opzioni base, fuori o dentro dal nostro campo. Per esempio nella prima immagine la ragazza nel campo giallo ha detto qualcosa che non trova d'accordo gli altri, nella seconda trova d'accordo tutti, nella terza alcuni eccetera.
Esempio: se la ragazza dice "io ho due occhi" la traduzione e' quella della seconda immagine, tutti rientreranno nel campo. Se invece la ragazza dice "io ho gli occhi blu" il campo sara' ridotto alle persone a cui piacciono gli occhi blu

ho gli occhi blu (marroni) (neri)

ho due occhi




immagini sotto in cosa consiste il lavoro: trovare dei dialoghi (i forum vanno benissimo) e tradurre il tutto in forma grafica






c'e' anche un terzo campo, il campo di Schrödinger, quando si e' indecisi e non si sa se si e' dentro o fuori..



Il paradosso del gatto di Schrödinger è un esperimento mentale ideato da Erwin Schrödinger allo scopo di dimostrare come quella che era l'interpretazione classica della meccanica quantistica (l'Interpretazione di Copenaghen) risulta essere incompleta quando deve descrivere sistemi fisici in cui il livello subatomico interagisce con il livello macroscopico.

« Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme con la seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegra, ma anche in modo parimenti verosimile nessuno; se ciò succede, allora il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato. La prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione Ψ dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono stati puri, ma miscelati con uguale peso.[1] »

Dopo un certo periodo di tempo, quindi, il gatto ha la stessa probabilità di essere morto quanto l'atomo di essere decaduto. Visto che fino al momento dell'osservazione l'atomo esiste nei due stati sovrapposti, il gatto resta sia vivo sia morto fino a quando non si apre la scatola, ossia non si compie un'osservazione.





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